Our President’s Letter

giancarlo-crupiEra il Gennaio 2014, quando mi recai per la prima volta ad Amman per cercare di avviare, di concerto con i medici e gli amministratori della Jordan University Hospital, il Middle-East Children Heart Project.

Questo progetto, ideato in collaborazione con la Onlus Gift of life Italy of New York, aveva come obbiettivo quello di operare gratuitamente ad Amman i bambini indigenti medio-orientali affetti da una cardiopatia congenita.

La guerra in Siria era già esplosa in tutta la sua virulenza e i campi profughi in Libia, Turchia, Giordania e Iraq erano una triste realtà.

A seguito della fondazione di Healing a Child’s Heart (HCH), la prima delle nostre sei missioni fu realizzata nel marzo del 2014 ed eravamo convinti che una soluzione al conflitto in corso si sarebbe presto trovata. Inutile dire che ci sbagliavamo e il caso del piccolo Omar, portato del tutto casualmente alla nostra attenzione nell’Agosto dell’anno scorso, mentre era agonizzante nel campo profughi di Irbid, ed operato con successo all’Istiklal Hospital, ne era la conferma.

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Da allora il flusso dei migranti dalla Siria verso il resto del Medio Oriente e la Comunità Europea è aumentato in maniera drammatica. Ad oggi, la sola Giordania ha accolto oltre 630.000 profughi, dei quali oltre la metà bambini e ragazzi sotto i 18 anni. La foto di Warren Richardson, vincitore del World Press Photo Award per il 2016, testimonia questo esodo in maniera sconvolgente.

richardsonLo scatto di Richardson riprende il tentativo angosciante di un papà di salvare il suo bambino di pochi mesi affidandolo, attraverso un varco aperto in un recinto metallico al confine tra Ungheria e Serbia, ad un destino quanto mai incerto.

Credo davvero che non si possa assistere inerti ad un susseguirsi di eventi che servirà inevitabilmente a peggiorare in maniera angosciante il destino di questi migranti.

HCH, con il cruciale supporto di Gift of Life New York, è più che mai decisa a portare avanti il proprio progetto che ha già permesso di operare oltre 30 bambini affetti da una cardiopatia congenita e provenienti in gran parte dai campi profughi nel nord della Giordania.

Dal 5 al 9 Marzo sarò personalmente ad Amman per preparare una nuova missione che si terrà all’Istiklal Hospital dal 24 al 30 Aprile, durante la quale speriamo di poter operare sei bambini, due dei quali già in gravi condizioni che abbisognerebbero al più presto di un intervento.

Crediamo sia superfluo dire che abbiamo bisogno di tutto il vostro aiuto. In particolare, vi invito a sostenere la campagna soci che lanceremo il prossimo 7 Marzo in previsione della prima riunione del consiglio Direttivo di HCH che si terrà il successivo 19 Marzo presso la nostra sede legale di Bergamo.

Se lo desideraste potrete contribuire al successo del nostro programma con il contributo di 30 Euro come socio ordinario e 50 Euro come Socio Sostenitore. Il vostro contributo, detraibile fiscalmente come donazione, permetterà a questi bambini di guarire una volta per tutte e di poter sperare in un futuro migliore.

Continuate a seguirci nella certezza che è la “nostra” solidarietà, senza “se” e senza “ma”, a ridare la speranza di poter contribuire a costruire un mondo migliore.

Cordialmente,
Giancarlo Crupi
Presidente, Healing a Child’s Heart