Primo viaggio dell’anno

Spero che vogliate scusarci per il nostro lungo silenzio che ha coinciso con il mio viaggio ad Amman e a Ramallah iniziato il 1° gennaio e concluso lunedì scorso, 9 gennaio.

Il primo obiettivo del mio viaggio era quello di trovare un’alternativa all’Istiklal Hospital dove, anche per il cambio dei responsabili della Direzione Sanitaria e Amministrativa, sarebbe stato molto più complicato proseguire le nostre missioni. L’alternativa che siamo riusciti atrovare, lo Specialty Hospital (esterno e interno nelle fotografie allegate) è davvero valida se si tiene conto che questo Ospedale è uno dei migliori di Amman, dove gli interventi di cardiochirurgia pediatrica vengono effettuati regolarmente ad una cadenza di due o tre a settimana e di cui vi invito a visitare il sito web (http://www.specialty-hospital.com).

L’accoglienza del Direttore, Fawzi Al Hammouri, è stata molto calorosa a testimonianza del fatto che la nostra attività ad Amman è ben conosciuta ed apprezzata e, superati i normali dettagli burocratici, potremo programmare la nostra prima missione del 2017 a partire dal mese di Marzo.

Sono, inoltre, certo che ricorderete la nostra decisione di operare ad Amman anche i bambini con una cardiopatia congenita della striscia di Gaza. Tuttavia l’iter burocratico si è rivelato estremamente complesso e ho deciso che sarebbe stato molto più semplice cercare una soluzione “completamente” palestinese.

Mi sono perciò recato da Amman a Ramallah, su invito del Direttore dell’Istikari Arab Hospital, il Dott Fathi Abumoghli, già ministro della Sanità Palestinese e nostro ospite a Bergamo in occasione di “Inshallah, la musica per il cuore dei bambini” evento organizzato nel 2008 a sostegno del progetto Palestina. L’unica via di collegamento tra la Giordania al West Bank è il King Hussein bridge che ho attraversato venerdì 6 gennaio.

La mia ultima visita a Ramallah risale al 2005 e sapevo davvero poco dell’Istikari Hospital inaugurato appena 6 mesi fa; si tratta (fotografie allegate) di un ospedale che non esito a definire fantastico, dotato delle più moderne attrezzature e di tutte le specialità comprese la cardiochirurgia e vi invito a visitarne il sito www.iah.ps perché, ne sono sicuro, rimarrete a bocca aperta. Il passo successivo, quello di programmare una missione per operare i bambini Gazawi, è stata davvero breve e sono sicuro che riusciremo quanto prima a stabilire una data che potrebbe precedere o seguire immediatamente la missione di Amman.

Devo confessarvi che ho lasciato Bergamo con molte perplessità per il futuro del nostro progetto… ma oggi sono più entusiasta del solito e sono convinto che con il vostro aiuto riusciremo a portare a termine le nostre due missioni.

Sarà mia premura tenervi aggiornati!

Giancarlo Crupi

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